domenica 10 marzo 2013

khv


Una bella notizia, oggi, arriva dal Wall Street Journal. I media italiani, controllati da chi sappiamo, non ne parlano e se lo fanno, non lo danno a vedere.

Il Ministro delle Finanze olandese, Jeroen Dijsselbloem
Il Ministro delle Finanze olandese, Jeroen Dijsselbloem
A quanto pare, l’Olanda, ossia uno degli alleati più stretti dellaGermania e delle sue assurde teorie economiche, haammorbidito le misure di austerità intraprese per raggiungere il benedetto rapporto debito/PIL del 3%. E sapete quali sono le motivazioni? Molto semplici e di buon senso: il ministro delle Finanze, Jeroen Dijsselbloem, ha deciso di spalmare le misure di austerità in un arco di tempo più lungo perché l’Olanda fatica a crescere. Avete capito bene: meno austerità perché vogliamo crescere. Semplice e conciso.
Come giustamente il WSJ evidenzia, “The Dutch have been advocates of budgetary discipline and supporters of the German-led austerity drive to contain the euro crisis”, cioè: gli Olandesi sono stati difensori della disciplina di bilancio e hanno supportato le misure di austerità volute dalla Germania per contenere la crisi dell’euro. Insomma, stiamo parlando dei cuginetti dei tedeschi, non di stati mediterranei che, purtoppo, in Europa valgono meno della sedia su cui poggia il “Big Ass” della signora Merkel.
E che misure prenderà il ministro Dijsselbloem per stimolare la crescita? Lo si dice chiaramente nell’articolo: “lower tax income and higher welfare spending”. In soldoni: tasse più basse e spesa pubblica.
E non è finita qui: anche la Francia (la seconda economia dell’Eurozona) ha chiesto a Bruxelles di spostare il target del 3% più in avanti nel tempo, affermando che “non è tempo per aggiungere asuterità alla recessione”. Quello che tutte le persone di buon senso capiscono: l’austerità in tempi di recessione è cosa da pazzi.
Resoconto: la Germania sta perdendo i suoi alleati più preziosi: la cara Olanda e l’ex super alleato Francia. Non dimentichiamo che, oltre alla pressione di queste due nazioni, si aggiunge pure quella che arriva dalle elezioni italiane, in cui i partiti anti-austerità hanno trionfato. 
EU officials have appeared more sensitive to the negative impact austerity is having on growth across the region” (i funzionari europei sono apparsi più sensibili riguardo all’impatto negativo che l’austerità sta avendo sulla crescita dell’intera regione). Che sia la volta buona?

martedì 31 luglio 2012

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Una bella notizia, oggi, arriva dal Wall Street Journal. I media italiani, controllati da chi sappiamo, non ne parlano e se lo fanno, non lo danno a vedere.

Il Ministro delle Finanze olandese, Jeroen Dijsselbloem
Il Ministro delle Finanze olandese, Jeroen Dijsselbloem
A quanto pare, l’Olanda, ossia uno degli alleati più stretti dellaGermania e delle sue assurde teorie economiche, haammorbidito le misure di austerità intraprese per raggiungere il benedetto rapporto debito/PIL del 3%. E sapete quali sono le motivazioni? Molto semplici e di buon senso: il ministro delle Finanze, Jeroen Dijsselbloem, ha deciso di spalmare le misure di austerità in un arco di tempo più lungo perché l’Olanda fatica a crescere. Avete capito bene: meno austerità perché vogliamo crescere. Semplice e conciso.
Come giustamente il WSJ evidenzia, “The Dutch have been advocates of budgetary discipline and supporters of the German-led austerity drive to contain the euro crisis”, cioè: gli Olandesi sono stati difensori della disciplina di bilancio e hanno supportato le misure di austerità volute dalla Germania per contenere la crisi dell’euro. Insomma, stiamo parlando dei cuginetti dei tedeschi, non di stati mediterranei che, purtoppo, in Europa valgono meno della sedia su cui poggia il “Big Ass” della signora Merkel.
E che misure prenderà il ministro Dijsselbloem per stimolare la crescita? Lo si dice chiaramente nell’articolo: “lower tax income and higher welfare spending”. In soldoni: tasse più basse e spesa pubblica.
E non è finita qui: anche la Francia (la seconda economia dell’Eurozona) ha chiesto a Bruxelles di spostare il target del 3% più in avanti nel tempo, affermando che “non è tempo per aggiungere asuterità alla recessione”. Quello che tutte le persone di buon senso capiscono: l’austerità in tempi di recessione è cosa da pazzi.
Resoconto: la Germania sta perdendo i suoi alleati più preziosi: la cara Olanda e l’ex super alleato Francia. Non dimentichiamo che, oltre alla pressione di queste due nazioni, si aggiunge pure quella che arriva dalle elezioni italiane, in cui i partiti anti-austerità hanno trionfato. 
EU officials have appeared more sensitive to the negative impact austerity is having on growth across the region” (i funzionari europei sono apparsi più sensibili riguardo all’impatto negativo che l’austerità sta avendo sulla crescita dell’intera regione). Che sia la volta buona?